Educazione e multietnicità: scuola, formazione e università in Lombardia – Anno 2014/15

Maddalena Colombo, Paolo Barabanti

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Abstract

[Ita:]In linea con il trend evidenziato negli anni precedenti, si conferma il consolidamento della presenza straniera nelle scuole lombarde anche se, come già da qualche anno, la crescita è rallentata. Anche per l’anno scolastico 2014/15 la Lombardia è la prima regione italiana per numero assoluto di alunni con cittadinanza non italiana; essa, infatti, accoglie il 24,7% del totale nazionale (+0,1 punti percentuali rispetto all’a.s. 2013/14). Il tasso di incidenza è maggiore nelle province di Milano e Monza – Brianza (39,8%), Brescia (16,2%) e Bergamo (12,3%) e, a livello di ordine scolastico, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria (16% per entrambe). Per quanto riguarda la formazione professionale, gli iscritti stranieri in Lombardia per l’anno formativo 2015/16 sono stati 2.041, subendo una drastica riduzione rispetto all’anno precedente: -25,6%. I settori professionalizzanti più ambìti per gli studenti iscritti al terzo anno sono quelli relativi alla meccanica (31,1%), all’elettronica (14,6%) e alla ristorazione (14,5%). Nell’anno accademico 2015/16, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di stranieri iscritti nei suoi atenei, sia pubblici che privati: 17.868, pari al 24,3% di iscritti stranieri su scala nazionale, con un aumento del 4,1% rispetto all’a.a. 2014/15. La stessa situazione se consideriamo solamente il numero di immatricolazioni: 3.188, ovvero il 24,1% del valore complessivo italiano (+4% rispetto all’anno accademico precedente). Gli atenei più frequentati sono quelli milanesi e, in relazione all’ambito disciplinare, è l’area sociale la più scelta, sia per gli iscritti stranieri che per le sole matricole. Attraverso l’analisi delle prove Invalsi sono stati analizzati gli esiti degli apprendimenti, confrontando il successo scolastico degli studenti italiani e stranieri. Complessivamente, si conferma che gli studenti italiani conseguono risultati superiori rispetto ai loro compagni stranieri, soprattutto se consideriamo le prime generazioni; infatti la differenza tra nativi e seconde generazioni è ridotta. Il gap è maggiore nella prova di Italiano e si fa più sottile per la prova di Matematica. Infine, grazie all’indagine regionale 2016 realizzata dall’osservatorio lombardo è stato possibile conoscere il capitale culturale degli stranieri ultraquattordicenni presenti in Lombardia: il 3,1% è analfabeta o non ha nessun titolo, l’8,6% ha frequentato solo la scuola primaria e il 29,1% la secondaria di primo grado, il 44,9% ha conseguito un titolo secondario (qualifica o diploma), mentre il 14,3% è laureato o ha un titolo post-lauream. Rispetto all’anno precedente, i valori sono relativamente stabili, registrando solamente un lieve aumento di coloro che hanno un titolo di studio universitario o post-lauream (+1,9 punti percentuali).
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Education and multi-ethnicity: school, training and university in Lombardy - Year 2014/15
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteL’immigrazione in Lombardia, Rapporto 2016
EditorVincenzo Cesareo
Pagine135-176
Numero di pagine42
Stato di pubblicazionePubblicato - 2017

Keywords

  • Lombardia
  • alunni stranieri
  • corsi di formazione professionale
  • disuguaglianze scolastiche
  • immatricolati stranieri
  • prove invalsi

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