Dov’è la voce dei minori e delle famiglie? L’importanza dell’ascolto per andare verso l’affido partecipato

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Abstract

[Ita:]In ambito internazionale, numerose ricerche hanno rilevato il punto di vista delle persone direttamente coinvolte nei progetti di affido familiare, che chiedono a gran voce di partecipare alla definizione del proprio percorso di aiuto e ai processi decisionali che li riguardano. Nello specifico, bambini e ragazzi chiedono di poter essere ascoltati dagli operatori che si occupano di loro e della loro famiglia. I genitori desiderano continuare ad essere informati sulla vita dei propri figli ed essere riconosciuti nel proprio ruolo genitoriale. Le famiglie affidatarie, dall’altra parte, chiedono di essere considerate dei partner alla pari e di poter partecipare ai processi decisionali che riguardano il progetto di affido. E in Italia, come vengono pianificati e realizzati i progetti di affido familiare? L'articolo presenta i dati di una ricerca quantitativa sul tema degli affidamenti etero-familiari in Lombardia, realizzata in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Milano. L'indagine ha messo in luce il modo in cui vengono progettati e implementati gli affidi etero-familiari e le attuali pratiche di lavoro sociale messe in campo da operatori, giudici e manager di servizio.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Where is the voice of minors and families? The importance of listening to go towards participatory fostering
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)12-18
Numero di pagine7
RivistaLAVORO SOCIALE
Volume2018
Stato di pubblicazionePubblicato - 2018

Keywords

  • Affido familiare
  • Partecipazione
  • Relational Social Work
  • Tutela minori

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