Abstract
[Ita:]Allo stato attuale non si riesce ad avere uniformità di giudizio sulle dipendenze comportamentali. Il principale Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (American Psychiatric Association, 2013), nella sua versione più aggiornata (DSM-5), colloca il disturbo del gioco d’azzardo (gambling disorder) all’interno di una categoria che annovera sia i disturbi correlati all’utilizzo di sostanze sia le dipendenze comportamentali, ormai note come comportamenti di addiction. L’accostamento tra disturbi correlati all’uso di sostanze e i comportamenti di addiction è stato giustificato dal fatto che in entrambi i casi, dal punto di vista neuroscientifico, è possibile assistere ad una simile attivazione dei circuiti di reward, ossia quei sistemi di ricompensa cerebrale che spingono l’individuo a ripetere la condotta gratificante. Avvalendosi di tale impostazione, nel corso degli anni la ricerca scientifica ha messo in luce che, in effetti, il gioco d’azzardo potrebbe non risultare l’unico comportamento di addiction; altre tipologie comportamentali, infatti, sembrano presentare caratteristiche psicofisiologiche comuni. A tal riguardo, si è parlato di “sex addiction”, “exercise addiction”, “internet addiction”, “shopping addiction” ecc. Ma è veramente possibile iniziare a catalogare ogni comportamento predominante come comportamento di addiction?
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Gambling addiction? A phenomenological reading on behavioral addictions |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Editore | Generis Publishing |
| Numero di pagine | 56 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2021 |
Keywords
- psicologia clinica
- psicopatologia
- fenomenologia
- gioco d'azzardo