Abstract
[Ita:]Il processo, diretto all’applicazione della legge nel caso concreto e svolgentesi all’interno di un universo linguistico, implica un’attività ermeneutica concernente la ricostruzione del fatto non solo per il necessario legame tra quaestio facti e quaestio iuris, bensì pure per l’esigenza di comprendere l’imputazione e le allegazioni di parte, nonché le formulazioni e le valutazioni probatorie. In esso, la verifica dell’enunciato posto a fondamento della domanda giudiziale si compie con le cadenze di una dialettica probatoria sia esterna (in cui si realizza il contraddittorio) che interna. Questa riguarda i criteri razionali di verosimiglianza, pertinenza e rilevanza per l’ammissione probatoria, garantendosi la neutralità metodologica del giudice, che non deve aderire durante l’istruzione ad alcuna ipotesi di ricerca.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Evidence dialectics and the third party of the judge |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 57-70 |
| Numero di pagine | 14 |
| Rivista | Ars Interpretandi |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2018 |
Keywords
- Adversary system
- Ammissione probatoria
- Contraddittorio
- Dialettica probatoria
- Evidence admission
- Evidentiary dialectics
- Judicial truth
- Methodological neutrality of the judge
- Neutralità metodologica del giudice
- Verità giudiziale
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