Dialettica probatoria e terzietà del giudice

Giulio Ubertis

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Abstract

[Ita:]Il processo, diretto all’applicazione della legge nel caso concreto e svolgentesi all’interno di un universo linguistico, implica un’attività ermeneutica concernente la ricostruzione del fatto non solo per il necessario legame tra quaestio facti e quaestio iuris, bensì pure per l’esigenza di comprendere l’imputazione e le allegazioni di parte, nonché le formulazioni e le valutazioni probatorie. In esso, la verifica dell’enunciato posto a fondamento della domanda giudiziale si compie con le cadenze di una dialettica probatoria sia esterna (in cui si realizza il contraddittorio) che interna. Questa riguarda i criteri razionali di verosimiglianza, pertinenza e rilevanza per l’ammissione probatoria, garantendosi la neutralità metodologica del giudice, che non deve aderire durante l’istruzione ad alcuna ipotesi di ricerca.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Evidence dialectics and the third party of the judge
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)57-70
Numero di pagine14
RivistaARS INTERPRETANDI
Stato di pubblicazionePubblicato - 2018

Keywords

  • Adversary system
  • Ammissione probatoria
  • Contraddittorio
  • Dialettica probatoria
  • Evidence admission
  • Evidentiary dialectics
  • Judicial truth
  • Methodological neutrality of the judge
  • Neutralità metodologica del giudice
  • Verità giudiziale

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