Abstract

[Ita:]Il termine delocalizzazione produttiva identifica la decisione di un’impresa di spostare parte della propria attività in Paesi diversi da quello di origine, al fine di avvantaggiarsi di condizioni di produzione migliori, spesso associate a minori costi del lavoro e delle materie prime. Tale processo può determinare numerosi vantaggi, tra cui una maggiore competitività dell’impresa e la possibilità di trasferire posti di lavoro, conoscenze e tecnologia al contesto di destinazione. Tuttavia, evidenti sono i rischi: dall’impoverimento dei Paesi di origine, fino all’acuirsi di situazioni di sfruttamento del lavoro e depauperamento delle risorse in quelli in cui si sposta l’attività. La DSC rileva la complessità del fenomeno e richiama alla necessità di proporre modelli di sviluppo capaci di promuovere la dignità e la creatività umana, lo sviluppo integrale solidale dei Popoli, una più equa distribuzione della ricchezza e un maggiore rispetto per l’ambiente e la qualità della vita.
Titolo tradotto del contributoProduction relocation
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)325-330
Numero di pagine6
RivistaDIZIONARIO DI DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
Numero di pubblicazione1
DOI
Stato di pubblicazionePubblicato - 2021

Keywords

  • Filiere internazionali.
  • Globalizzazione
  • delocalizzazione

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