Consumi e identità. O della supremazia narrativa ai tempi della crisi.

Stefano Gnasso

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Abstract

[Ita:]Si è detto più volte che il consumo ha una valenza identitaria, ma oggi non è neanche più il consumo di un bene a dare un apporto alla nostra identità, di per se debolissima: lo scarto centrale sta nella capacità di reggere il ritmo del consumo. Questa si esplica soprattutto individualmente, proponendosi come “via appagante” di quella che soprattutto è una condizione di solitudine. La necessità di consumo, di conseguenza, può essere alla base di problemi politici e di governabilità della pace sociale. Inoltre, cosa più sorprendente e più interessante per capire l'attuale dinamica socio-economica, può essere un problema per il sistema di mercato. Si può obiettare che lo stato di necessità legato al consumo possa essere reversibile. Obiezione corretta ma necessitante del fatto che si cambino i nostri sogni, ovvero che si vadano a modificare alcuni tratti costitutivi della nostra recente identità sociale. Cio’ puo’ esser fatto iniziando a comprendere quali narrazioni possano rispondere a criteri di autenticità per i diversi pubblici; ovvero quali storie possono oggi essere usate per la costruzione o il rafforzamento di una identità.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Consumption and identity. Or the narrative supremacy at the time of the crisis.
Lingua originaleItalian
EditoreLupetti
Numero di pagine130
ISBN (stampa)978-88-8391-377-8
Stato di pubblicazionePubblicato - 2012

Keywords

  • Consumption
  • Society

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