Confronto dell'Antibioticoresistenza di Pseudomonas aeruginosa verso tutti gli altri batteri Gram negativi non fermentanti il glucosio: risultati di uno studio osservazionale condotto su isolati da matrici ambientali di un policlinico universitario romano.

Stefania Bruno, Gianluigi Quaranta, Gualtiero Ricciardi, Patrizia Laurenti, Serena Carovillano, Maria Giovanna Ficarra, Cinzia Turnaturi

Risultato della ricerca: Contributo in libroContributo a convegno

Abstract

[Ita:]OBIETTIVI: In Italia il fenomeno dell’antibioticoresistenza ha assunto dimensioni preoccupanti; i dati epidemiologici rilevati a livello europeo dimostrano, infatti, come l’Italia sia tra i Paesi con frequenze piu elevate di microrganismi resistenti agli antibiotici ed anche tra quelli con i consumi più elevati. Uno studio osservazionale, della durata di 6 anni (Settembre 2004-Settembre 2010), e stato condotto per compararel’antibioticoresistenza di Pseudomonas aeruginosacon quella di gli altri batteri gram negativi non fermentantiil glucosio (BGNnF), tutti isolati da differentimatrici acquose provenienti da reparti a medio ed alto rischio di un Policlinico Universitario di Roma. METODI: E’ stata testata la suscettibilita degli isolati a 19 antibiotici singolarmente ed a due, tre e quattro antibiotici contemporaneamente. I ceppi sono stati sottoposti a studio della resistenza con sistemi automatici miniaturizzati (ATB PSE 5, Bio- Merieux). Il test del chi-quadro (chi2) e stato utilizzato per valutare l’associazione tra l’antibioticoresistenza di P.aeruginosa e quella dei BGNnF; la significativita statistica e stata fissata ad un valore di p <0.05. RISULTATI: Sono stati prelevati ed analizzati 2.016 campioni di cui 116 positivi: 40 (34.5%) per presenza di P. aeruginosa e 76 (65.5%) di BGNnF. E’ stata rilevata un’associazione statisticamente significativa delle resistenze (p < 0,001) di P. aeruginosa rispetto ai BGNnF ai seguenti antibiotici: Amikacina (chi2 = 18,56), Ampicillina-sulbactam (chi2 = 25,37), Colistina (chi2 = 40,65), Cotrimoxazolo (chi2 = 54,01), Gentamicina (chi2 = 25,72) e Tobramicina (chi2 = 23,17); non si e, invece, evidenziataun’associazione statisticamente significativa nei confronti di Imipenem (chi2 = 0,37; p = 0,539), Meropenem(chi2= 1,64; p = 0,199), Ceftazidima (chi2= 1,04; p= 0,30) e Cefepima (chi2 = 0,02; p = 0,877), considerati antibiotici di ultima generazione. CONCLUSIONI: I risultati sopra riportati suggeriscono che i ceppi di P. aeruginosa isolati sono ancora suscettibili agli antibiotici di ultima generazione; ciò conferma l’importanza di un uso prudente e “giudizioso” di questi ultimi. La comprensione del ruolo dell’ecologia microbica ambientale e dei profili di antibioticoresistenza potrebbe aiutare a prevedere e controllare lo sviluppo e l’evoluzione di future resistenze anche nei ceppi clinici. Pertanto, sarebbe opportuno continuare a monitorare costantemente, con cadenze temporali prestabilite, l’evoluzione di questo fenomeno, integrando le migliori evidenze scientifiche relative ai ceppi ambientali con quelle inerenti i ceppi clinici, per tutelare l’igiene dell’ambiente e, al tempo stesso, la sicurezza dei pazienti.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Comparison of the Antibiotic Resistance of Pseudomonas aeruginosa to all other Gram negative non-fermenting glucose bacteria: results of an observational study conducted on isolates from environmental matrices of a Roman university polyclinic.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitePrevenzione e Sanità Pubblica al Servizio del Paese
Pagine705-706
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePubblicato - 2012
Evento45° Congresso Nazionale SItI - Santa Margherita di Pula - Cagliari
Durata: 3 ott 20126 ott 2012

Convegno

Convegno45° Congresso Nazionale SItI
CittàSanta Margherita di Pula - Cagliari
Periodo3/10/126/10/12

Keywords

  • Antibioticoresistenza
  • Batteri Gram negativi
  • Pseudomonas aeruginosa

Fingerprint

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