Abstract
Si stanno sperimentando in questi ultimi anni in Italia alcuni percorsi\r\ndi formazione del personale preposto all’assistenza dei familiari dei passeggeri. In queste iniziative di formazione sono spesso proposte le linee guida sulla gestione dei gruppi in emergenza e le linee guida sulla comunicazione delle bad news. Abbiamo tuttavia sperimentato\r\ncome le metodologie di formazione attiva siano ancora più efficaci della semplice presentazione delle linee guida. Le strategie di learning by doing, infatti, permettono di implementare competenze operative e metterle alla prova, in modo “incorpato”, dentro dinamiche complesse, caotiche ed altamente emotive (Secchiaroli & Triolo, 2020).\r\nIn questo contesto, ci siamo chiesti attraverso quali dinamiche comunicative vengano espressi i bisogni dei familiari delle vittime e quali azioni comunicative possano essere maggiormente funzionali a gestire il momento drammatico. In particolare, siamo interessati a capire come si intreccino il bisogno di informazione con i bisogni emotivi delle persone in attesa e quali comportamenti siano opportuni da parte del personale preposto alla trasmissione di bad news nel contesto di un incidente collettivo.
| Titolo tradotto del contributo | BAD NEWS COMMUNICATION IN THE EVENT OF A PLANE CRASH: A CONVERSATIONAL ANALYSIS IN THE ITALIAN AIRPORT CONTEXT |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Medios y sociedad en transformación. Desafíos y narrativas de poder |
| Editore | ESIC |
| Pagine | 57-68 |
| Numero di pagine | 11 |
| ISBN (stampa) | 9788411921626 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2025 |
Keywords
- emergenza
- incidenti aerei
- comunicazione bad new
- formazione attiva
- Simulazione
- Role player