Citralekhā. Il romanzo del bene e del male

Paolo Magnone

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Abstract

[Ita:]Sullo sfondo di una Pāṭaliputra arrossata dai bagliori del crepuscolo all’apice dello splendore dell’antico impero indiano dei Maurya un discepolo dal nome evocativo di piú remote lontananze upanisadiche interroga il suo maestro sull’essenza del male. È l’inizio di un itinerario esperienziale che condurrà lui e il suo compagno di discepolato per i meandri dell’esistenza, in una vicenda nella quale la bellissima danzatrice Citralekhā è il cardine su cui ruotano i destini intrecciati di due personaggi emblematici, maestri putativi dei giovani apprendisti: il viveur Bījgupta e lo yogi Kumārgiri. Un romanzo filosofico di Bhagvati Caran Varma (1903-1981), la risposta indiana a Thaïs di Anatole France (1844-1924), con un finale a sorpresa, assai diverso — com’era da attendersi — dal peana manicheo di apoteosi e dannazione che conclude l’opera dello scrittore francese.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Citralekhā. The novel of good and evil
Lingua originaleItalian
EditoreEditoriale Jouvence
Numero di pagine166
ISBN (stampa)9788878016187
Stato di pubblicazionePubblicato - 2018

Serie di pubblicazioni

NomeSaggi e narrazioni dell'estremo Oriente

Keywords

  • narrativa hindi
  • problema del male

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