Ceramica fine da mensa in età tardoantica a Bergamo. Consumi, commerci e produzioni locali

Davide Gorla

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo

Abstract

[Ita:]Bergomvm era una piccola città romana situata sulle colline ai piedi delle Alpi nel Nord Italia e lontana dai principali traffici commerciali che attraversavano la Pianura Padana. Questo testo analizza il consumo di terra sigillata (sia prodotta localmente che importata) e i rapporti commerciali della città nella tarda antichità. La terra sigillata locale è la più abbondante, soprattutto dalla seconda metà del II al IV secolo d.C. e si ispira alle contemporanee forme della sigillata africana e della sigillata gallica. La sigillata africana è rappresentata principalmente dalla produzione D. Appare nel IV secolo d.C. ed è ancora attestato nel VI e VII secolo d.C. La sigillata gallica è molto rara ed è attestata con certezza solo con una coppa prodotta a Rheinzabern. Il vasellame è concentrato principalmente in due luoghi: dall’area del foro provengono quasi tutti i frammenti in sigillata africana; i pezzi più raffinati e tardi (VI-VII d.C.) provengono dalla domus di Vicolo Aquila Nera. Le merci mediterranee arrivavano dai porti adriatici a Bergamo attraverso i fiumi Po e Oglio. L'ultimo tratto del percorso era lungo la strada Bergomvm-Brixia.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Fine late antique tableware pottery in Bergamo. Local consumption, trade and production
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)41-50
Numero di pagine10
RivistaREI CRETARIAE ROMANAE FAUTORUM ACTA
Volume2023
DOI
Stato di pubblicazionePubblicato - 2023

Keywords

  • Bergomvm
  • Terra sigillata
  • African Red Slip
  • Late Antiquity
  • Commerci
  • Terra Sigillata
  • Sigillata africana
  • Tarda antichità
  • Trade

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