Abstract
[Ita:]La chiesa è nell’alto medioevo un elemento catalizzatore: espressione di relazioni complesse che vanno dai significati liturgico-spirituali di cui era portatrice, alle necessità pratiche dei suoi fruitori; dal suo rapporto con l’insediamento entro il quale risulta inserita, alle esigenze di manifestazione di intenti e di autocelebrazione dei fondatori e delle comunità che vi facevano capo; la chiesa è anche un ente proprietario di beni e percettore di redditi: una componente essenziale del sistema economico dell’epoca. Studiosi delle fonti scritte e di quelle archeologiche indagano il fenomeno da punti di vista diversi, non solo per le specifiche metodologie di approccio, ma anche perché la natura stessa delle testimonianze che utilizzano è differente. Il contributo, partendo da alcuni esempi, valuta come i dati materiali prodotti dagli scavi archeologici non siano sempre in grado di chiarire funzione e ruolo istituzionale dell’edificio di culto.
| Titolo tradotto del contributo | Curtensi chapels and pievane churches: considerations on the relationship between archaeological-architectural typologies and functions |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Dalla curtis alla pieve tra archeologia e storia |
| Editore | SAP |
| Pagine | 161-180 |
| Numero di pagine | 20 |
| ISBN (stampa) | 978-88-87115-63-5 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2009 |
Keywords
- Chiese
- Italia
- archeoogia
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Entra nei temi di ricerca di 'Cappelle curtensi e chiese pievane: considerazioni sul rapporto tra tipologie archeologico-architettoniche e funzioni'. Insieme formano una fingerprint unica.Cita questo
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