Abstract

[Ita:]In Aetia fr. 1,3-5 Pfeiffer Callimaco si lamenta che i suoi avversari, i Telchini, lo accusano di non scrivere "un poema continua in molte migliaia di versi", che celebri "re ed eroi." Callimaco ha scelto di celebrare re e eroi, ma in una poesia che sia sottile, breve, allusiva, colta e ironica. I re contemporanei compaiono in particolare negli inni a Zeus, ad Apollo e a Delo, mentre le regine sono in primo piano negli Aetia. Esiodo è il modello più importante di Callimaco per la costruzione di un'immagine del re giusto da cui emanano ricchezza, prosperità e pace. Di recente si è anche messo in luce che nella poesia dotta alessandrina, specialmente in Callimaco, possano esservi allusioni anche a simboli ed elementi della regalità egiziana.
Lingua originaleEnglish
Titolo della pubblicazione ospiteThe Brill Companion to Callimachus, ed. by L. Lehnus, B. Acosta-Hughes, S. Stephens
EditorBenjamin Acosta-Hughes, Susan Stephens, Luigi Lehnus
Pagine178-200
Numero di pagine23
Stato di pubblicazionePubblicato - 2011

Serie di pubblicazioni

NomeBRILL'S COMPANIONS IN CLASSICAL STUDIES

Keywords

  • Alexandria
  • Callimachus
  • Hellenistic
  • court
  • encomium
  • king
  • poetry
  • propaganda

Fingerprint

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