Brinate tardive su ciliegio: danni a gemme e meno prodotto.

Alessandro Roversi, Antonio Monteforte, Gian Luca Malvicini

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo in rivistapeer review

Abstract

[Ita:]A causa della fortunata posizione geografica, i ceraseti della provincia di Bari, assai raramente sono interessati dalle brinate primaverili. Ciò spiega la mancanza di qualsiasi indicazione bibliografica circa i danni da esse provocati. L’eccezionale (almeno per la zona!) brinata del 7 marzo 2010, ha quindi fornito l’occasione per studiare l’effetto di tale evento sulla mortalità delle gemme a fiore del ciliegio dolce, in funzione della cultivar e di alcune altre variabili. Specifiche indagini (Roversi, 1980; Roversi, Ughini, 1995; Roversi, Rossi, 2003 a; Roversi, Rossi, 2003, b) condotte nel Nord Italia in occasione di brinate tardive, hanno consentito di evidenziare come il genotipo, il portainnesto, l’età delle piante, il tipo di formazione a frutto e lo stadio fenologico, influenzassero l’entità del danno, espresso come percentuale di mortalità delle gemme a fiore. In particolare sono risultati sempre significativi l’effetto del genotipo, quello dello stadio fenologico e l’altezza da terra, mentre l’età delle piante ed il tipo di formazione a frutto non lo sono mai stati.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Late frost on cherry: damage to buds and less product.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)69-71
Numero di pagine3
RivistaL'INFORMATORE AGRARIO
Stato di pubblicazionePubblicato - 2011

Keywords

  • cherry
  • ciliegio
  • cold damage
  • danni da freddo

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