Abstract
[Ita:]Oggetto del contributo è la cultura libraria del clero ambrosiano del Lago Maggiore nel secondo Cinquecento, durante l’episcopato di san Carlo Borromeo. In un primo momento viene presentata l’istituzione dei vicariati di Angera, Brebbia e Leggiuno come primo passo sul cammino delle riforme, accennando alla scarsa preparazione culturale dei preti in cura d’anime, chiaramente riscontrabile agli inizi dell’età borromaica. Vengono quindi esaminati nel loro insieme trentadue inventari di libri reperibili nel fondo Visite Pastorali dell’Archivio Storico Diocesano di Milano, censiti per la maggior parte nella visita del delegato arcivescovile Bernardino Tarugi (1578-1579). Da essi emerge il quadro generale di una cultura ecclesiastica in via di rinnovamento, sempre più incentrata sul recupero delle Sacre Scritture e sull’uso consolidato della letteratura devota. Non mancarono, tuttavia, lacune e resistenze di vario genere, di cui si forniscono esempi documentati. Infine, sulla base delle fonti disponibili, si passa ad illustrare alcuni aspetti legati alla formazione dei chierici, fornendo dati statistici relativi agli anni 1578-1579.
Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Libraries and culture of the clergy in the Verbanese parish churches of the second half of the 16th century. Angera, Brebbia-Besozzo and Leggiuno |
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Lingua originale | Italian |
pagine (da-a) | 103-162 |
Numero di pagine | 60 |
Rivista | ARCHIVIO STORICO LOMBARDO |
Volume | 137 |
Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2011 |
Pubblicato esternamente | Sì |
Keywords
- Carlo Borromeo
- Charles Borromeo
- book learning
- catholic reformation
- clero lombardo
- cultura libraria
- lombard clergy
- riforma cattolica