Appunti per una lettura diacronica de I giorni sensibili di Alessandro Parronchi

Maria Chiara Tarsi

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Abstract

[Ita:]Dalla prima edizione del 1941 all’assetto definitivo nelle Poesie (2000), passando attraverso le raccolte Un’attesa (1962) e Per strade di bosco e città (1994), I giorni sensibili subisce profondi mutamenti, che riguardano sia l’assetto del libro, con esclusioni e aggiunte di testi, sia i singoli componimenti. Il contributo intende accertare l’entità di queste modifiche e avviarne una prima analisi, allo scopo di individuarne le motivazioni di fondo: segno della «inquietudine stilistico-formale che accompagnerà […] sempre il poeta» (Ghidetti), il lungo processo di revisione e rielaborazione sembra rispondere più precisamente all’esigenza, da sempre affermata dallo stesso Parronchi, di una ‘chiarezza’ comunicativa. Ciò implica anche la progressiva presa di distanza dall’ermetismo, ribadita in più occasioni dallo stesso poeta e realizzata nella concretezza della (ri)scrittura poetica.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Notes for a diachronic reading of I sensitive days by Alessandro Parronchi
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)73-82
Numero di pagine10
RivistaRIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA
Stato di pubblicazionePubblicato - 2014

Keywords

  • alessandro parronchi
  • ermetismo
  • poesia del Novecento

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