“Alimentare” il desiderio nel lavoro educativo per il benessere

Gisella Rossini, Garista Patrizia

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Abstract

[Ita:]Nei percorsi di educazione alimentare non si può non tenere conto di lavorare dentro alle dimensioni del desiderio e dell’erotismo, dobbiamo ammettere che tali dimensioni agiscono comunque in modo latente e di conseguenza come professionisti dovremmo prenderne atto, e saperle agire in modo consapevole e intenzionale. La dimensione del piacere, che pur nella sua natura sfuggevole e ambivalente appartiene alla propria storia sia da un punto di vista personale che professionale si trova nel “piacere nel fare le cose” che appartiene tanto a chi educa quanto a chi è educato e in queste attività piacevoli è possibile sperimentare la “creazione di creatività”, ovvero lo sviluppo della mente e la formazione di nuove potenzialità interiori che inevitabilmente portano a una crescita individuale.Il piacere sembra quindi strettamente legato, e non a caso, ai processi di sviluppo, ai processi educativi e autoeducativi, in quanto come motore della vita porta l’uomo a conoscersi, a interrogarsi «su se stesso come soggetto di desiderio»
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] "Feed" the desire in educational work for well-being
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteAlimentare il benessere della persona. Prospettive di promozione della salute e orientamenti pedagogici per l'educazione alimentare in sanità pubblica
EditorGiancarlo Garista, Patrizia Tarsitani, Gianfranco Poletta
Pagine1-13
Numero di pagine13
Stato di pubblicazionePubblicato - 2009

Keywords

  • Educazione Alimentare
  • Pensiero Narrativo

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