Adriano Olivetti’s notion of “Community”: transforming the factory and urban physical space into educational spaces

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Abstract

[Ita:]Adriano Olivetti (1901-1960), il noto intellettuale e imprenditore della fabbrica di macchine da scrivere e calcolatori elettronici, icone di design e di efficienza a livello mondiale, parte dalla Città di Dio di Sant’Agostino, che ritiene il primo trattato sulla “Comunità”, per delineare la Città dell’uomo (1960) ovvero un’entità territoriale, politica, amministrativa, economica e culturale di tipo sistemico a servizio della persona e dove la persona esprime pienamente la propria interiorità. Tale entità concettuale e concreta prende il nome di “comunità” e si propone come nucleo portante di rifondazione morale e civile dell’Italia del secondo dopoguerra mirando a un’alleanza tra mondo produttivo-industriale e mondo politico-sociale. La presente ricerca intende delineare lo sviluppo del pensiero di Olivetti attorno al tema della “Comunità” dimostrandone l’evoluzione dalla funzionalità degli spazi produttivi e urbanistici alle potenzialità educative di quegli stessi spazi. Le forze materiali, che hanno dato vita alla modernità produttivo-industriale e abitativo-sociale, hanno assunto finalità educativo-spirituali poste al servizio della persona nella comunità grazie all’influenza del pensiero personalista.
Lingua originaleEnglish
pagine (da-a)203-216
Numero di pagine14
RivistaRicerche di Pedagogia e Didattica
Volume15
Stato di pubblicazionePubblicato - 2020

Keywords

  • 20th Century
  • Ventesimo secolo
  • aesthetics of space
  • city planning and education
  • estetica dello spazio
  • history of educational institutions
  • industria ed educazione
  • industry and education
  • storia delle istituzioni educative
  • urbanistica ed educazione

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