Abitudini alimentari e melanoma cutaneo: nuove prospettive per la prevenzione?

Gianluigi Quaranta, Chiara Cadeddu, Gualtiero Ricciardi, Chiara De Waure, Giuseppe La Torre, Mr Gualano, A Jovic Vranes, B Djiankovic

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaContributo a convegno

Abstract

[Ita:]OBIETTIVI: Il Melanoma Cutaneo (MC) colpisce ogni anno circa 200.000 soggetti, di cui 46.000 destinati a morire a causa della patologia. Il principale fattore di rischio è rappresentato dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette, ma diverse pubblicazioni hanno rivolto l’attenzione all’analisi dell’impatto delle abitudini alimentari. Scopo del presente studio è effettuare una revisione sistematica dei lavori che hanno indagato l’associazione tra abitudini alimentari e MC al fine di fornire evidenze utili ai decisori di Sanità Pubblica. METO DI: Ai fini di identificare gli studi potenzialmente eleggibili sono state impiegate le banche dati PubMed, OvidSP e Cochrane Library; la ricerca è stata protratta dal 1990 a luglio 2011 e sono stati considerati eleggibili gli studi caso-controllo e di coorte. A seguito della selezione dei lavori, due ricercatori hanno valutato indipendentemente la qualità attraverso la Newcastle-Ottawa Scale (NOS) ed estrapolato i dati. Sono stati estratti gli Odds Ratio o i Rischi Relativi, aggiustati per potenziali fattori confondenti, per i soggetti che avevano assunto le più elevate quantità dei diversi gruppi alimentari a confronto con quelli con i livelli più bassi di assunzione. RISULTATI: La ricerca bibliografica ha prodotto 266 articoli di cui 15 considerati eleggibili: 13 sono risultati studi caso-controllo e 2 di coorte. Otto studi (53,3%) sono stati condotti in Europa, i restanti prevalentemente negli Stati Uniti. La numerosità campionaria è risultata variabile da 98 a 1.400 per gli studi caso-controllo e da 50.757 a 121.700 per quelli di coorte. Secondo la NOS gli studi di coorte hanno conseguito un punteggio migliore rispetto a quelli casocontrollo. Gli studi sono risultati notevolmente eterogenei in termini di strumenti utilizzati per la valutazione delle abitudini alimentari essendo stati impiegati, nella maggior parte dei casi, questionari non standardizzati. Per tale ragione la combinazione dei dati non è stata considerata opportuna e si è proceduto a una sintesi qualitativa. La maggior parte degli studi non ha rivelato un’associazione statisticamente significativa tra assunzione di alimenti e MC. Tuttavia, uno studio ha mostrato una riduzione del 46% del rischio di MC con il consumo di frutta, tre una riduzione del 30-50% con l’assunzione di vegetali e due un declino di circa il 35-38% associato al consumo di pesce. CONCLUSIONI: Il lavoro mette in luce l’esistenza di un’associazione inversa tra rischio di MC e assunzione di pesce, vegetali e frutta. L’eterogeneità impedisce tuttavia di trarre conclusioni definitive che sarebbero necessarie per impostare campagne di educazione e promozione della salute volte alla prevenzione primaria del MC.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Eating habits and cutaneous melanoma: new perspectives for prevention?
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)263-263
Numero di pagine1
RivistaANNALI DI IGIENE MEDICINA PREVENTIVA E DI COMUNITÀ
Stato di pubblicazionePubblicato - 2013
Evento45° Congresso Nazionale SItI - Cagliari
Durata: 3 ott 20126 ott 2012

Keywords

  • Dieta
  • Melanoma

Fingerprint

Entra nei temi di ricerca di 'Abitudini alimentari e melanoma cutaneo: nuove prospettive per la prevenzione?'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo