Abstract
Come costruiamo i significati e apprendiamo a comunicarli e a condividerli con gli altri? Come può il pensiero diventare parola, gesto, segno e, viceversa, come può un segno definire un pensiero, un concetto?
Questa domanda va al cuore della complessa relazione tra «realtà pensabile» e «realtà comunicabile». Pensiero e linguaggio sono due realtà inscindibili: il pensiero non preesiste al linguaggio ma si forma, si articola dentro di esso. In altri termini, i simboli che noi usiamo per comunicare non sono solo mezzi fisici per esprimere idee, ma sono «articolatori» di significati, strumenti indispensabili per ordinare e organizzare la realtà pensabile. I segni, e tra essi la parola, presentano al pensiero il mondo e viceversa.
Occuparsi dei processi di costruzione del significato, significa indagare la modalità con cui il soggetto comunicante organizza e si rappresenta la realtà e la esprime in parole, gesti e immagini entro il contesto culturale a cui appartiene.
| Translated title of the contribution | [Autom. eng. transl.] The construction of meaning |
|---|---|
| Original language | Italian |
| Title of host publication | Comunicare il pensiero |
| Pages | 184-240 |
| Number of pages | 57 |
| Publication status | Published - 2004 |
Keywords
- concetto
- significato
Fingerprint
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